
Greenwich
Attraverso un percorso di trentatré poesie, i cui titoli sono le diverse ore di una giornata, dalle 6:50 alle 00:20, seguiamo lo sguardo del soggetto lirico che si dipana, tra luci e ombre, su quanto lo circonda, nel tentativo di estrapolare dall’ordinarietà del quotidiano le fibre di quanto, invece, è straordinario.
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il poeta adotta uno schema tripartito che viene a creare undici micro-unità in cui, grosso modo, si susseguono un componimento meditativo-riflessivo, generalmente in versi brevi, uno emotivo e un terzo celebrativo, spesso in verso libero e sotto forma di prosa poetica. Così, attraverso questo escamotage formale il percorso si articola in più direzioni, sia a livello sincronico sia a livello diacronico, dando spazio a pensieri, scoperte, ricordi, suggestioni nonché ad altre voci letterarie come Dante, Virgilio, Cormac McCarthy, Denise Levertov, Chesterton o versetti dei Salmi e del Libro dei Proverbi.
Nel caso della Divina Commedia e del romanzo La strada, l’ispirazione non si limita solo ad alcune poesie specifiche (11:05, 12:40, 14:50, 17:45, 18:50, 20:10), ma sostiene l’idea stessa da cui Greenwich prende le mosse, ovvero la concezione della vita come un viaggio, di iniziazione o di sopravvivenza, in cui si è accompagnati verso il compimento del proprio destino.
Gloria Bazzocchi (prólogo)
Greenwich, Pablo Luque Pinilla, trad. Gloria Bazzocchi, Ensemble, Roma, 2025